BRESCIA
04-14 MAGGIO
2023
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Jan Van Lierde

Jan Van Lierde, designer, imprenditore e architetto belga, torna a FIltro con le sue Opere . È una delle figure di spicco a livello internazionale nel campo dell’illuminazione . Dopo essersi laureato alla scuola di architettura di Gand nel 1978, Van Lierde ha fonda il suo studio di architettura In seguito ,nel 1982, ha dato vita a Kreon, il primo dei suoi grandi progetti imprenditoriali e di design, per fornire servizi di progettazione illuminotecnica, diventando uno principali studi di consulenza illuminotecnica in Europa. “ Il complimento più bello che mi abbiano mai fatto è : non avevo notato questo tuo progetto”. cit. Jan Van Lierde

/OTHER ARTISTS

Stefano BombardieriL'artista italiano Stefano Bombardieri è noto per le sue sculture grandi e audaci, che spesso includono la fauna selvatica come soggetto come: balene, rinoceronti, coccodrilli ed elefanti. Ha acquisito e affinato le sue conoscenze sull'arte attraverso la sperimentazione e l'uso di tecniche artistiche con molteplici materiali nello studio del padre. Bombardieri abbraccia un approccio profondamente filosofico all'arte, concentrandosi su temi come il tempo e la sua percezione, l'uomo e il senso dell'esistenza e l'esperienza del dolore nella cultura occidentale. Ha descritto il suo lavoro come minimale e concettuale, caratterizzato da un grande mix di strumenti e mezzi artistici, che vanno dalle grandi sculture alle installazioni video
Isabella GarbagnatiArchitetto e designer milanese, vive e lavora tra Milano e Parigi. Dal 2015 crea progetta e produce lampade e mobili a edizione limitata. Cugina diretta di Gio Ponti, con nonno architetto, Isabella respira fin da bambina il senso della costruzione e della matericità. I suoi progetti nascono da una ricerca di materiali, che attraversano il linguaggio dello stile, e dalla scuola di pensiero del design degli anni 1920-1950. Le sue opere sono in equilibrio tra arte, design e artigianato
TarinNata a Rimini, Tarin si laurea all’Accademia di Belle Arti di Bolognaper poi trasferirsi a Milano, dove oggi vive e lavora.Inizia a fotografare per il mondo della moda mentre, dal 2008,intraprende un itinerario artistico che la conduce a realizzare opere fotografiche dedicate al mondo femminile, esaltandone la più intima essenza. Da quel momento, fedele allo scatto in pellicola, prende avvio quella ricerca personale al cui centro si situa l’idea di identificazione tra artista e soggetto che la conduce a rivelare la componente sensuale e psicologia del nudo femminile. Il suo lavoro è stato pubblicato su Le Dictatuer n.3 - numero speciale per Tate Modern, Le Dictateur n.4 - numero speciale per Palais de Tokyo. Ha pubblicato tre monografie con NFC edizioni, Stanze Private, Tarin, Guiltless.
Milena BertaHa scelto la pietra come materiale principale per la sua ricerca. La creazione di forme plastiche indagano il concetto di instabilità della materia dal punto di vista fisico e temporale. Da anni opera nel campo delle installazioni artistiche unendo le rispettive competenze nel campo del suono e della lavorazione della pietra. Le opere che realizza trovano dunque il punto d’incontro nell’indagine di tre aspetti fondamentali della loro ricerca artistica: metamorfosi , ciclicità ,fenomeno delle percezioni.
Giuseppe La SpadaGiuseppe La Spada è un artista interdisciplinare la cui ricerca esplora il rapporto uomo-natura, con l'obiettivo di sensibilizzare il pubblico alle tematiche ambientali. In particolare, l'elemento acqua percorre tutta la sua pratica artistica, divenendo ogni volta il soggetto o il contesto, a volte anche il medium. Da sempre interessato alle esperienze sinestetiche risultanti dall'interazione tra linguaggi artistici, oggi si concentra su fotografia, video e installazioni - tridimensionali, interattive o processuali. Arte, spiritualità e sostenibilità si intrecciano nelle sue opere attraverso un'incessante ricerca sull'esistenza umana sul pianeta Terra. Per lui, l'arte dovrebbe essere funzionale e svilupparsi in una "architettura sociale". Per questo la sua pratica comprende anche convegni e progetti partecipativi rivolti alle giovani generazioni, volti a favorire una nuova consapevolezza ecologica.
Gabriele PiccoNato a Brescia nel 1974, è laureato in Storia dell’arte all’Università Statale di Milano. Artista visivo e scrittore, ha esposto disegni, dipinti e sculture in spazi privati e Musei in Italia e all’estero. Ha vinto diversi premi e borse di studio tra i quali il Premio New York con il Ministero degli affari esteri, il Premio Michetti, il Premio Alinovi. Recensioni, articoli, interviste e interventi sono apparsi su importanti riviste di settore e quotidiani nazionali tra i quali Flash Art, Tema Celeste, Flash Art international, Mousse, Segno, Inside Art, Arte Mondadori, Corriere sella sera, La Repubblica.
Barbara CrimellaBarbara Crimella è una scultrice e designer, nasce nel 1973 a Milano, dove attualmente vive e lavora. Ha studiato Belle Arti e Scultura all'Accademia di Brera a Milano. Si definisce un’artista multimateriale, dinamica e con mille sfaccettature che riflettono la sua vita: le sue opere sono la sintesi dell’emotività e sensibilità d’artista e la sua ricerca interiore è legata al paesaggio. La natura è per lei sempre fonte di ispirazione data dalla sua purezza e perfezione, spontaneità e perfetta armonia
Fabio WeikGraffiti Writer dal 1997 e artista contemporaneo. Esponente attivo della crew TDK, crew nazionale italiana di graffiti storici, e fondatore della crew Interplay, ha partecipato a importanti progetti urbani, sia in Italia che all'estero, lavorando a stretto contatto con enti locali e fondazioni internazionali legate a progetti di Urban Art e rigenerazione. La sua identità underground rimane viva nelle strade e nello studio del lettering, ma il desiderio di comunicare con il pubblico non solo underground dei graffiti lo ha spinto ad avvicinarsi ad ambienti più istituzionali sperimentando i media dell'arte visiva contemporanea Il lavoro di Fabio Weik riflette l'attuale contesto storico e la società contemporanea dominata dai mass media e dalla televisione. Utilizzando simboli e icone popolari, un linguaggio artistico basato sull'alto ritmo del messaggio più gli aspetti conflittuali dei soggetti rappresentati.
Guido TaroniGuido Taroni nasce a Milano il 17 dicembre 1987. Il suo raffinato gusto estetico è una preziosa dote ereditata dal padre – mercante d'arte ed eclettico collezionista – e dalla madre – storica dell'arte ed esperta di teatro e musica. La prima esperienza lavorativa di Guido è all'età di 17 anni, presso lo Studio di Fotografia di Architettura e Interni Sancassani. Diventa quindi assistente di suo zio, Giovanni Gastel. Durante questi anni di apprendistato, Guido riflette e lavora sul suo stile personale, radicato nella ricerca dell'armonia cromatica e della sofisticata semplicità. Guido continua la sua carriera di fotografo, collaborando negli anni con alcune delle più importanti riviste e brand nazionali e internazionali.
Cris DevilCris Devil è un artista italiano. Trae ispirazione da ciò che più lo appassiona: la musica, le chitarre (che si autoproduce e suona), la scultura, l’illusionismo e tutto ciò che appartiene al mondo della magia e non solo. Le sue opere sono scenografie composte da un mix di realtà e surrealismo dal forte impatto visivo. Guardandole si viene catapultati in una dimensione onirica e ironica… L’ illusione si crea davanti ai propri occhi, tutto può succedere…
Fausto SalviPorta avanti da anni tematiche di denuncia, che indagano in particolare il rapporto tra uomo e natura, lo fa alternando disegni a forme, smalti colorati a tratti grafici precisi, l’uso del bianco e nero a colori mescolati tra loro. Contaminare la ceramica aggiungendo ad essa materiali diversi. Questo e molto altro è il fantastico mondo di Fausto Salvi
PinkyAprile 2020, durante il primo lockdown, Rosangela Rossi, AKA Pinky , animatrice della longeva estensione notturna della vita culturale milanese del Club Plastic, avvia un nuovo progetto, la bicicletta sgangherata diventa opera d’autore e opera d’arte e prende forma il progetto Adèss Pedala. Un’intuizione, quella di recuperare le vecchie biciclette, che ha pian pianino coinvolto artisti e designer: da Fabio Novembre ad Antonio Marras, con il logo disegnato da Nicola Guiducci. E una unica parola d'ordine: sostenibilità, riciclo, e viaggiare sulle due ruote alla scoperta delle radici con nuove visioni.